9Passando per la via, Gesù vide un uomo, un certo Matteo, il quale stava seduto dietro il banco dove si pagavano le tasse. Gesù disse: 'Seguimi!'. Quello si alzò e cominciò a seguirlo.
10Più tardi, Gesù si trovava in casa di Matteo a mangiare. Erano venuti anche molti agenti delle tasse e altre persone di cattiva reputazione e si erano messi a tavola insieme con Gesù e i suoi discepoli. 11Vedendo questo fatto, i farisei dicevano ai suoi discepoli:
- Perché il vostro maestro mangia con quelli delle tasse e con gente di cattiva reputazione ?
12Gesù sentì e rispose:
- Le persone sane non hanno bisogno del medico; ne hanno bisogno invece i malati. 13Andate a imparare che cosa significa quel che Dio dice nella Bibbia: Misericordia io voglio, non sacrifici. Perché io non sono venuto a chiamare quelli che si credono giusti, ma quelli che si sentono peccatori. (Matteo 9:9-13)
La bravura e la competenza di un medico si misurano in base alla sua capacità di guarire i malati; egli li frequenta tutto il giorno dispensando appropriati consigli. Incontra pure le persone sane, ma solo di sfuggita.
Così è di Gesù in mezzo a noi. Non si sofferma tanto tra quelli che sono sani (ma poi chi è sano totalmente?), indugia piuttosto al capezzale dei pazienti più gravi, più bisognosi, prendendosi cura di loro.
Se ci capitasse di pensare che Dio ci è vicino solo quando siamo "bravi", saremmo parecchio fuori strada. E come Lui si accosta a coloro che più sono malati, così dovremmo fare anche noi. Gesù ci ha lasciato degli insegnamenti sublimi. Mettiamoli in pratica e vivremo alla massima espressione d'Amore, di Verità e di Felicità!Un bambino dice al fratellino: "Devi comportarti bene, devi essere buono, altrimenti papà non ti vorrà più bene".
Il padre avendo sentito, replica: "Continuerò ad amarvi quando sarete buoni e quando sarete cattivi. Quando sarete buoni vi amerò e sarò felice. Quando sarete cattivi, vi amerò e sarò triste".
Come Genitori dobbiamo rassicurare i nostri figli che li amiamo incondizionatamente.
Essi devono sapere che SEMPRE E COMUNQUE possono contare sul nostro Amore.
Questo discorso chiaramente è valido non solo per i rapporti tra genitori e figli, ma anche per tutti gli altri rapporti. Ricordiamoci di amare senza accampare pretese. L'Amore è la luce di Dio che dobbiamo fare risplendere ovunque, presso chiunque, senza nulla chiedere in cambio. Questo significa realmente essere una Luce d'Amore. Questo vuol dire seguire le benedette e sante orme del Maestro Gesù. Questo è vivere divinamente!
Daniele Barbarotto
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